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Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico della Regione Calabria

Adottato dal Consiglio Regionale il Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico della Regione Calabria 

   

Si comunica che in data 15 giugno 2013 è stato pubblicato sul Supplemento Straordinario n. 4 ( Vol. I e II ) del 15/6/2013 al BURC n. 11 del 1/6/2013 il Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico della Regione Calabria adottato dal Consiglio Regionale con D.C.R. n. 300 del 22 Aprile 2013. Lo strumento previsto dall’Art. 25 della Legge urbanistica Regionale 19/02 e succ. mod. e int., già approvato dalla Giunta Regionale con D.G.R. n° 377 del 22/8/2012, integrato dalla D.G.R. n° 476 del 6/11/2012, interpreta gli orientamenti della Convenzione Europea del Paesaggio (Legge 9 gennaio 2006, n.14) e del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (d. lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e s. m. e i.), e si propone di contribuire alla formazione di una moderna cultura di governo del territorio e del paesaggio. L’esame del Documento di pianificazione territoriale/paesaggistica ha registrato il parere favorevole della IV Commissione Consiliare Permanente “Ambiente e utilizzazione del territorio - Protezione dell'ambiente”, espresso nella seduta del 21 marzo 2013. Come previsto dall’art. 25 della Legge urbanistica Regionale 19/02 e succ. mod. e int., a partire dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul BURC (15 Giugno 2013), il QTRP sarà depositato presso le sedi del Consiglio Regionale e degli Enti Competenti per sessanta giorni. Entro il medesimo termine gli Enti e gli Organismi pubblici, le forze economiche e sociali e quelle costituite per la tutela di interessi diffusi, i soggetti nei confronti dei quali le previsioni del QTR adottato sono destinate a produrre effetti diretti, potranno formulare osservazioni e proposte di integrazione. Il Consiglio regionale, entro i successivi novanta giorni, deciderà sulle osservazioni e sulle proposte ed approverà in via definitiva il QTRP. Si fa presente inoltre che dalla data di pubblicazione sul B.U.R.C (15 Giugno 2013) dell’Avviso di avvenuta adozione del QTRP si applicano le misure di salvaguardia di cui all’articolo 12 comma 3 del TU edilizia n.380/01 e s. m. e i.. 

 

Approvato dalla Giunta Regionale il

Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico della Regione Calabria

 

Con delibera n° 377, del 22 Agosto 2012 è stato approvato dalla Giunta Regionale il Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico della Regione Calabria.

Lo strumento, interpreta gli orientamenti della Convenzione Europea del Paesaggio (Legge 9 gennaio 2006, n.14) e del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (d. lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e s. m. e i.), il QTRP infatti si propone di contribuire alla formazione di una moderna cultura di governo del territorio e del paesaggio attraverso i seguenti aspetti fondamentali:

a) rafforzare ulteriormente l’orientamento dei principi di “recupero, conservazione, riqualificazione del territorio e del paesaggio”, finalizzati tutti ad una crescita sostenibile dei centri urbani con sostanziale “risparmio di territorio”;

b) considerare il QTRP facente parte della pianificazione concertata con tutti gli Enti Territoriali, in cui la metodologia di formazione e approvazione, le tecniche e gli strumenti attraverso i quali perseguire gli obiettivi  contribuiscono a generare  una nuova cultura dello sviluppo.

c)  considerare il governo del territorio e del paesaggio come un “unicum”, in cui sono individuate e studiate le differenti componenti storico-culturali, socio-economiche, ambientali, accogliendo il presupposto della Convenzione Europea del Paesaggio “di integrare il paesaggio nelle politiche di pianificazione e urbanistica” (articolo 5) all’interno del QTRP.

 d)  considerare prioritaria la politica di salvaguardia dai rischi territoriali attivando azioni sistemiche e strutturanti finalizzate alla mitigazione dei rischi ed alla messa in sicurezza del territorio. 

 

Il QTRP, in attuazione delle D.G.R. nn. 604 e 606 del 14/9/2010, sulla base degli orientamenti stabiliti dalla D.G.R. n. 331 del 21/4/2010, ai sensi dell’art.25 comma 2 della LUR n.19/2002, si compone dei seguenti elaborati:

-  “a” - Indici e Manifesto degli Indirizzi ;

-  “b” – Rapporto Ambientale;

-  “c” – Esiti Conferenza di Pianificazione;

- TOMO 1 – Quadro Conoscitivo;

- TOMO 2 – Visione Strategica;

- TOMO 3 – Atlanti degli APTR;

- TOMO 4  -  Disposizioni Normative;

 

Il Manifesto degli indirizzi introduce una fondamentale innovazione concettuale e metodologica. La constatazione che la pianificazione territoriale abbia inevitabilmente ricadute, in termini di effetti/impatto/trasformazioni sul paesaggio, causandone tutela o degrado e che  la progettazione paesaggistica abbia a sua volta incidenza sulle caratteristiche di un determinato territorio e dei processi che ne hanno definito le forme, riguardo soprattutto ai fattori naturali, storici -culturali e alle attitudini ad abitarlo, evidenzia la stretta e  profonda interrelazione territorio/paesaggio. In tal senso la considerazione del governo del paesaggio nel progetto di pianificazione da una parte favorisce la ricostruzione delle relazioni tradizionalmente esistenti tra società e territorio dall’altra rafforza il sentimento di appartenenza e di radicamento, facilitando la conservazione delle singolarità dei luoghi e delle diversità territoriali in generale

 

Il Quadro Conoscitivo (QC) rappresenta l’insieme organico delle conoscenze riferite al territorio e al paesaggio, su cui si fondano le previsioni e le valutazioni del piano.

La redazione del QC è stata pensata in modo da essere progressivamente aggiornabile secondo procedure definite preventivamente. La base informativa, sono i dati riportati nei diversi quadri conoscitivi del QTRP 2009, che comprendevano indicazioni sull’assetto del territorio, dell’ambiente e del paesaggio, sul sistema delle tutele, sulla difesa del suolo e sulla previsione dei rischi.

L’attuale QC è stato redatto secondo la nuova visione del QTRP che vede una stretta assonanza tra la conoscenza e il progetto del territorio calabrese, oltre che attualizzare i dati, in modo da esprimere le diverse valenze sia sotto il profilo urbanistico-territoriale che sotto quello paesaggistico-ambientale, si riserva di effettuare aggiornamenti e calibrature a seguito delle conferenze di pianificazione con gli Enti preposti a seguito degli incontri partecipativi con le associazioni di categoria.

 

La Visione Strategica del QTRP nel definire una immagine di futuro del territorio calabrese,  in coerenza anche con le politiche di d’intervento e tenendo conto anche delle previsioni programmatiche regionale, individua le  seguenti componenti territoriali specifiche:

  1. La Montagna
  2. La Costa
  3. I fiumi e le fiumare
  4. I Centri urbani
  5. Lo spazio rurale le aree agricole di pregio e la campagna di prossimità
  6. I Beni culturali
  7. Il Sistema produttivo
  8. Le infrastrutture, le reti e l’accessibilità.

Tali componenti rappresentano le risorse su cui la Regione deve far leva per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo basato, fondamentalmente, sulla valorizzazione del patrimonio storico-culturale, naturalistico-ambientale ed insediativo del territorio regionale.

Per il raggiunimento di tale finalità il QTRP prevede l’implemetazione di specifici Programmi Strategici. Tali programmi rappresentano un sistema integrato di Azioni finalizzate al raggiungimento delle politiche di intervento prioritarie definite dallo Scenario Strategico Regionale, in coerenza con quanto previsto dalla LR 19/2009, dalle Linee guida, dai Documenti di Programmazione regionale e dalla Pianificazione di settore.

A partire dalle Risorse (attuali e potenziali) del territorio i Programmi strategici mettono a sistema un complesso di azioni volte alla valorizzazione del Territorio regionale nel suo complesso. Tali Programmi strategici indirizzano altresì la Pianificazione provinciale/comunale e la  Pianificazione e Programmazione regionale futura; rappresentano infatti il quadro pianificatorio e programmatico di riferimento per la realizzazione dei Programmi d’Area (artt. 39 - 47 L.U.R.), e sono articolati in Azioni strategiche ed Interventi.

Nello specifico, i Programmi individuati dal QTRP sono:

  1. Calabria un Paesaggio Parco da valorizzare;
  2. Territori Sostenibili;
  3. le Reti materiali e Immateriali per lo sviluppo della regione;
  4. Calabria in Sicurezza.          

Nell’ambito della Visione Strategica, inoltre, il QTRP prevede il Progetto Strategico per il Paesaggio della Calabria: la Rete Polivalente. A tale progetto viene assegnato l’importante ruolo di traguardare le strategie programmatiche definite all’interno dei cinque Programmi strategici assumendo, come base del futuro assetto del territorio regionale il concetto di rete, all’interno del quale assume evidenza non tanto e non solo il ruolo dei singoli elementi dei sistemi quanto la loro capacità di relazionarsi con altri elementi. Il concetto di rete permea in maniera fondamentale tanto il sistema insediativo (reti di città), quanto quello naturalistico ambientale (rete ecologica), quanto, ovviamente quello relazionale (reti infrastrutturali) ecc.

La Rete Polivalente si struttura, a sua volta, nelle seguenti Reti:

·         Rete ecologica regionale

·         Rete storico-culturale

·         Rete fruitiva-percettiva

·         Rete della mobilità

·         Rete della sicurezza

 

Il QTRP, infine, ritiene strategico proporre per le cinque province, cinque Progetti Strategici di Territorio/Paesaggio con cui mettere in atto attraverso la forma del concorso di idee la partecipazione della comunità.

L’obiettivo di tali progetti  è intercettare e valorizzare le buone pratiche, intese come azioni, interventi, opere di cui siano documentabili risultati significativi in termini di miglioramento della qualità del paesaggio e del territorio, attraverso la messa a bando di cinque concorsi di idee legati alle cinque provincie calabresi in modo di rendere attiva e partecipe  le comunità alla valorizzazione e tutela del proprio paesaggio e del proprio ambiente di vita.

I temi individuati dal QTRP sono:

·         il Paesaggio dello Stretto (RC);

·         il Parco lineare della Statale 280: “due mari” per un solo  territorio (CZ);          

·         il parco urbano di Pertusola: rigenerazione e spazi pubblici  tra l’ ex area industriale, l’area archeologica di Capo Colonna e il Waterfront di Crotone (KR);

·          per una migliore relazione territoriale: connessione Vibo marina - Vibo superiore. Accessibilita’ sostenibile e  rigenerazione degli spazi pubblici (VV);

·         L’area metropolitana cosentina: la Via del Crati e la Via del Mare (CS).

 

L’Atlante degli Ambiti Paesaggistici Territoriali Regionali, Azioni e Strategie per la Salvaguardia e la Valorizzazione del Paesaggio Calabrese è redatto in coerenza con la Convenzione Europea del Paesaggio e con il “Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici”.

Il territorio calabrese viene preso in esame con un progressivo “affinamento” di scala: dalla macroscala costituita dalle componenti paesaggistico-territoriali (costa, collina-montagna, fiumare), alla scala intermedia costituita dagli Atpr (16 Aptr), sino alla microscala in cui all’interno di ogni Atpr sono individuate le Unità Paesaggistiche Territoriali (39 Uptr) di ampiezza e caratteristiche tali da rendere la percezione di un sistema territoriale capace di attrarre, generare e valorizzare risorse di diversa natura.

L’Atlante si compone, quindi, di 16 capitoli monografici, relativi agli Aptr individuati nel territorio calabrese:

  1. Aptr Tirreno Cosentino,
  2. Aptr Vibonese,
  3. Aptr Piana di Gioia Tauro,
  4. Aptr Terre di Fata Morgana,
  5. Aptr Greci di Calabria,
  6. Aptr Locride,
  7. Aptr Soveratese,
  8. Aptr Crotonese,
  9. Aptr Ionio Cosentino,
  10. Aptr Pollino,
  11. Aptr Valle del Crati,
  12. Aptr Sila e Presila Cosentina,
  13. Aptr Fascia Presilana,
  14. Aptr Istmo Catanzarese,
  15. Aptr Serre,
  16. Aptr Aspromonte.

L’Atlante è inteso come uno strumento di conoscenza e contemporaneamente di progetto del nuovo QTRP, individua una parte di lettura e analisi e una parte progettuale-normativa, in cui sono contestualizzati i programmi strategici e le disposizioni normative del QTRP.

Nella parte di conoscenza è possibile cogliere i caratteri identitari di ogni ambito regionale, che portano alle conseguenti scelte progettuali, attraverso la definzione delle Uptr e attraverso la descrizione dei seguenti caratteri e/o aspetti:

  • l’evoluzione storica, il profilo identitario e senso del contesto; gli aspetti geomorfologici, ecologici e urbani;
  • l’accessibilità e le reti della mobilità; i servizi, l’attività produttive, i detrattori, gli aspetti storico-culturali (nella fattispecie siti archeologici, siti di interesse storico, siti rupestri, monumenti bizantini, edilizia fortificata, religiosa, rurale e/o del lavoro) e
  • le tutele ambientali e culturali (beni tutelati ai sensi delle L. 1089/39 e 1497/39).

L’identificazione dei i caratteri identitari salienti per ogni Atpr, porta alla definizione delle invarianti di paesaggio e delle dinamiche progettuali di valorizzazione, tutela e salvaguardia previste nei contesti analizzati, con la relativa indicazione normativa.

L’Atlante degli Ambiti Paesaggistici Territoriali Regionali è stato condiviso in seno ai lavori attivati con l’istituzione del comitato Tecnico per la Copianificazione composto dalla Regione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e dalle Soprintendenze dei Beni Archeologici, Architettonici e Paesaggistici delle varie province calabresi e della Regione, quale base per la successiva elaborazione del Piano Paesaggistico.

 

Le Disposizioni Normative indicano un quadro di indirizzo per la gestione del territorio organizzato in : Disposizioni generali, attuazione dei programmi strategici, governo del territorio, con l’intento di guidare il governo del territorio e del Paesaggio in modo unitario e sostenibile.

Il QTRP ha inteso introdurre alcune disposizioni innovative e sperimentali come l’ “Intesa per la manutenzione del territorio” o la “Rigenerazione urbana”, ed ancora alcune specificazioni sugli istituti della legge reg. 19/02 che, unitariamente alle tutele e salvaguardie, potranno dare un nuovo impulso di sviluppo alla Calabria.

 

L’iter per la condivisione, concertazione e partecipazione del Piano ha visto diverse fasi di attuazione che si riportano di seguito sinteticamente:

1.      preventiva concertazione dello stesso strumento con il Nucleo di Valutazione, previsto dall’art 9 della Legge Urbanistica della Calabria 19/02, concretizzatasi attraverso tavoli di lavoro svolti presso gli uffici regionali oltre che attraverso diversi incontri organizzati presso le cinque sedi provinciali competenti, con la partecipazione degli stakeholders, conclusi con l’accoglimento della  maggioranza delle osservazioni poste all’attenzione del Dipartimento.

2.      condivisione delle attività inerenti la pianificazione paesaggistica con le strutture competenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in attivazione del regime di Copianificazione previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e attivato con la firma del Disciplinare di Attuazione che regolamenta lo svolgimento delle attività di redazione congiunta del Piano Paesaggistico.

3.      l’elaborazione del Tomo n. 4 Disposizioni Normative è stata condivisa in fase di elaborazione con la partecipazione ed il supporto tecnico degli Ordini Professionali competenti, ottenendo un testo preliminare che potrà essere di riferimento per le normative comunali in fase di elaborazione per la predisposizione dei Piani Strutturali Comunali.

4 . dopo una prima fase di ascolto svolta presso gli Uffici del Dipartimento, che ha visto interessati  tutti e 409 Comuni della Regione, è stata condotta sul territorio una nuova fase partecipativa attraverso lo strumento dei Forum di Partecipazione “Paesaggio” ralizzata all’interno di ogni Unità Paesaggistica Territoriale Regionale che ha avviato un processo di presa di coscienza dei luoghi e della loro salvaguardia ricevendo indicazioni direttamente dalla comunità.

In questa chiave il governo del territorio e del paesaggio, inteso come governo dei fattori qualificanti le trasformazioni socio-economiche e la produzione di ricchezza durevole,  accompagna l’attuazione della programmazione delle diverse risorse pubbliche in modo sinergico verso obiettivi essenziali per il benessere collettivo acquisendo nuova centralità nelle politiche regionali e locali.

 

 

 
 
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