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Centri Storici

Gestione e valorizzazione dei centri storici calabresi

La Regione Calabria individua nell’azione di recupero dei Centri Storici una delle priorità di intervento per avviare processi di riqualificazione del sistema urbano calabrese, oltre che una opportunità di sviluppo incentrata su una delle risorse riconosciute come ad alto potenziale. Inoltre, in attuazione dell’art. 48 della Legge Regionale 16/4/2002, n. 19 e del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, la Regione intende perseguire gli obiettivi di tutela e conservazione degli stessi, ed al contempo, supportare la gestione e la valorizzazione del patrimonio storico, immobile e mobile, nel territorio regionale e nazionale, nonché la sua promozione e la realizzazione di attività di carattere didattico, divulgativo e di ricerca.

A tal fine il Dipartimento Urbanistica già negli anni scorsi ha sottoscritto l’Accordo di Programma Quadro “Emergenze Urbane e Territoriali” che prevede tra gli interventi una specifica azione destinata alla “Individuazione dei Centri Storici” (D.G.R. n. 1137 del 23/12/05).

In linea con le finalità della Legge urbanistica della Regione Calabria e con quelle previste dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, per la realizzazione dei suddetti obiettivi sono stati finanziati con fondi CIPE, nell’ambito di “ A.P.Q. Emergenze Urbane e Territoriali, nonché Risorse Aree Urbane", progetti integrati di sviluppo finalizzati, appunto, alla riqualificazione ambientale, al recupero, al decoro e alla rigenerazione sociale ed economica dei Centri Storici, riconosciuti quale risorsa ad alto valore strategico.

Tutti i progetti, presentati dalle amministrazioni comunali, sono stati selezionati attraverso procedure di evidenza pubblica mediante due distinti bandi: con il primo sono stati selezionati n.75 interventi riguardanti il territorio della Provincia di Reggio Calabria, in parte già conclusi, mentre con il secondo sono stati selezionati n.250 nuovi interventi su tutto il territorio calabrese, in parte finanziati in sede di riprogrammazione di risorse CIPE.

Successivamente, in attuazione della D.G.R. n. 1089 del 23/12/2008 avente ad oggetto: “Catalogazione dei Beni Culturali ed Ambientali, Protocollo d’Intesa tra il Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali e la Regione Calabria Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio, per la realizzazione del sistema informativo “centri storici e ambiti di contesto”, in data 24 Febbraio 2009, è stato sottoscritto  il Protocollo d’Intesa tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Calabria e sono state avviate le attività previste dal Disciplinare d’incarico (Rep. 3153 del 20 maggio 2009) che definisce le modalità di realizzazione del Sistema Informativo “Centri Storici e Ambiti di Contesto”.

Già l'art. 17 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i. ha stabilito che il Ministero, le Regioni e gli altri Enti pubblici territoriali curino la catalogazione dei beni culturali ed ambientali loro appartenenti, i cui dati affluiscono al catalogo nazionale dei beni culturali, e secondo quanto previsto dall'art. 149, comma 4, lett. e), D.Lgs. 31 marzo 1998, n° 112, il Ministero, cura, in particolare, la definizione, con la cooperazione delle Regioni, delle metodologie comuni da seguire nelle attività di catalogazione, anche al fine di garantire l’integrazione in rete delle banche dati regionali e la raccolta ed elaborazione dei dati a livello nazionale.

L’ importante attività di catalogazione sul territorio regionale produrrà l’implementazione di un Sistema Informativo realizzato in conformità con le normative nazionali e con gli standard di trasferimento dei dati catalografici e dei relativi allegati multimediali e riferimenti territoriali, e con il Sistema Informativo S.I.T.O. (Sistema Informativo Territoriale e Osservatorio delle trasformazioni urbane di cui all’art. 8 della L.U.R. 19/02)

L’approccio incentrato sul percorso di valorizzazione, recupero e riqualificazione dei Centri Storici è coerente con il POR Calabria FESR 2007 – 2013 – ASSE VIII “Città Aree Urbane e Sistemi Territoriali”, che considera tale tipologia di interventi quale parte sostanziale della strategia posta a fondamento degli interventi previsti nelle politiche urbane e territoriali

In particolare nel POR Calabria FESR 2007- 2013, il tema del recupero, della riqualificazione e della valorizzazione dei Centri Storici, assume particolare rilievo considerato che gli stessi sono individuati come parte significativa del tessuto urbano regionale in termini di opportunità di sviluppo, con riferimento prioritario alle seguenti categorie di azioni:

-  riuso del patrimonio immobiliare inutilizzato;

-  miglioramento della qualità insediativa e di vita attraverso il potenziamento dei servizi urbani;

-  recupero dei valori identitari e culturali dei sistemi urbani;

-  riqualificazione e valorizzazione dei centri storici che presentano maggiori potenzialità di attrarre flussi turistici.

Va evidenziato che la catalogazione del patrimonio culturale ed ambientale costituisce lo strumento conoscitivo basilare per il corretto ed efficace espletamento delle funzioni legate al perseguimento degli obiettivi previsti.

Recentemente, in applicazione dell’art. 48 della L.U.R. 19/02 e s.m.i. la Giunta Regionale ha approvato la DGR n. 44 del 10/2/2011 - proposta dall’Assessorato Urbanistica e Governo del Territorio- avente ad oggetto: “L.U.R. n. 19/02 art. 48 comma 1. Strumento normativo per l’identificazione dei Centri storici - Elenco dei Centri storici calabresi e degli insediamenti storici minori suscettibili di tutela e valorizzazione” la quale prevede criteri per l'individuazione di un elenco basato sull’interpretazione, comparazione ed interrelazione di dati tecnico-scientifici e documentari. Ed infatti sono stati individuati, allo stato, n.170 centri storici.        

Infine, sempre in attuazione del predetto art. 48 è stato adottato, con D.G.R. n. 166 del 26.4.2012, un disciplinare - che tutti i comuni sono obbligati a recepire- che indica norme, metodologie, strumenti e tecniche necessarie a garantire che gli interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio e urbanistico regionale vengano fatti con tecniche e  materiali  locali compatibili al manufatto e al contesto ambientale, nonché in osservanza della normativa vigente in materia urbanistica.

 Avv. Rodolfo Elia 

Dirigente del Servizio  n. 8 "Politiche del Paesaggio, Beni Paesaggistici, Disegno del Territorio,
Tutela Riqualificazione e Recupero dei centri storici e urbani,Aree sottosviluppate, Accordi di Programma Quadro"